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Affinamento sott’acqua? Jamin Portofino lancia un crowdfunding per sviluppare ricerca e mercati

L’affinamento in acque profonde è oramai una realtà diffusa in Italia – in mare come nei laghi alpini – e in Francia dove in Bretagna vengono sviluppati spumanti sia francesi che brasiliani. Jamin Portofino, la prima azienda in Italia per il cantinamento underwater di vini prodotti da diverse etichette che affronta con metodo scientifico la ricerca sulla conservazione in mare, lancia la sua prima campagna di equity crowdfunding su Mamacrowd, la principale piattaforma italiana nel settore per capitale raccolto. L’obiettivo della campagna, che sarà online dal 10 giugno e punta a raccogliere 600 mila euro, è quello di: incrementare le attività di ricerca e sviluppo, grazie alla convenzione siglata con DAGRI Università di Firenze, ampliare i servizi alle cantine e realizzare la “carta” dei vini UnderWaterWines.

Inoltre, grazie allo strumento di azionariato diffuso che è il crowdfunding, Jamin punta a consolidare la propria presenza sul mercato internazionale, portando così all’estero l’esperienza italiana di cantinamento subacqueo e potrà sviluppare anche tecnologie nel campo dell’anticontraffazione: l’azienda sta infatti sviluppando chip e criptature blockchain per proteggere l’unicità e l’origine di ogni bottiglia depositata sui fondali marini.

La comunità scientifica così come l’alta sommellerie e la ristorazione di qualità hanno mostrato grande interesse per questo innovativo trend nel mondo dell’enologia. Il mercato stesso ha risposto positivamente, con un aumento esponenziale della richiesta che ha permesso di chiudere in attivo sin dal primo anno.

Jamin, entrata nel mercato nel 2018, rappresenta una novità nel panorama enologico internazionale, è infatti l’unica società ad aver depositato un brevetto internazionale sugli UnderWaterWines, creando il primo Champagne AOP UnderWater, affinato in condizione di iso-pressione nei fondali protetti di Portofino a -52 metri. Questo metodo innovativo consente al vino, sott’acqua, di evolvere le sue caratteristiche grazie a fattori fisici unici, alcuni dei quali difficilmente riproducibili in cantina, quali pressione, moto delle correnti marine, temperatura costante e assenza di luce. Inoltre, questa tecnica permette di conservare più a lungo inalterate le caratteristiche inconfondibili dei singoli vini, aspetto di primaria importanza specie nell’attuale contesto pandemico in cui le cantine soffrono di numerosi invenduti.

“Il cantinamento subacqueo è una novità dirompente nel panorama enologico internazionale, una di quelle innovazioni che non capita spesso in un settore come quello del vino, fortemente legato alla tradizione produttiva” – ha affermato Emanuele Kottakhs, founder di Jamin Portofino – “È una rivoluzione per il prodotto finale che trasforma la bottiglia internamente ed esternamente. Non ci stupiamo che gli UnderWaterWines stiano riscuotendo successo nel pubblico e negli operatori di settore. Grazie a questa raccolta potremo offrire partnership e supporto alle tante cantine o wine lovers che vogliano partecipare alla crescita di questo segmento di mercato”. “Siamo lieti di ospitare sulla nostra piattaforma la campagna di Jamin. L’Italia ha una grande tradizione vitivinicola: il connubio tra tecnologia e cantinamento in mare non può che innovare questo settore. A tutto il team auguriamo una campagna di successo” ha spiegato il Ceo di Mamacrowd, Dario Giudici.


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